
Il corso è stato realizzato nell’ambito del progetto "ALMA - Advanced Learning Multimedia Alliance", Digital Education Hub finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, PNRR, Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 "Didattica e competenze universitarie avanzate

📝Informazioni sul corso
Il minicorso affronta il tema della rappresentazione mediatica e giornalistica della disabilità, esplorando il legame tra immaginario sociale, pratiche narrative ed etica dell'ascolto come condizioni per una comunicazione più giusta e inclusiva.
Il tema viene analizzato da differenti punti di vista – filosofico, antropologico, sociologico e giornalistico – attraverso il dialogo con riferimenti teorici internazionali (Goggin, Taylor, Consigliere, Titchkosky, Varma, Harcup) e con la tradizione del giornalismo sociale italiano, di cui Franco Bomprezzi rappresenta una figura pionieristica.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo dell'etica dell'ascolto e della solidarietà morale come orizzonti per ripensare il modo in cui i media costruiscono l'idea collettiva di disabilità, contribuendo a includere o a escludere.
Il corso si articola in una serie di videolezioni brevi della durata di circa 5-10 minuti ciascuna, introdotte da una lezione di presentazione e integrate da slide, discussioni ed esercitazioni opzionali per favorire l'accessibilità e la rielaborazione critica dei contenuti.
🎯 Obiettivi formativi
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:
- comprendere il concetto di etica dell'ascolto e il suo ruolo nel ridisegnare la sfera pubblica a partire dalle esperienze delle persone con disabilità;
- riconoscere come l'immaginario sociale plasmi la percezione collettiva della disabilità e come le narrazioni mediatiche concorrano a rafforzarlo o a metterlo in discussione;
- identificare i tropi narrativi riduttivi che caratterizzano la rappresentazione mainstream della disabilità e le loro conseguenze sociali;
- conoscere la tradizione del giornalismo sociale italiano e i principi del Decalogo di Franco Bomprezzi per una buona informazione sulla disabilità;
- applicare i concetti di prossimità, riflessività e solidarietà morale all'analisi e alla produzione di contenuti giornalistici e mediali.
📚 Struttura e contenuti del corso
Il corso propone una lezione introduttiva e quattro videolezioni di approfondimento sui seguenti temi:
- L'etica dell'ascolto e la disabilità come categoria sociale e politica;
- L'immaginario sociale, il giornalismo e la costruzione dell'idea di disabilità;
- Il giornalismo sociale italiano, la figura di Franco Bomprezzi e il concetto di solidarietà morale;
- La prossimità e la riflessività come posture etiche del mestiere giornalistico;
- Le domande essenziali per un'analisi critica delle narrazioni: chi è incluso, come e perché.
👥 Destinatari
Il corso è rivolto a:
- studenti universitari, in particolare nei campi della comunicazione, del giornalismo e delle scienze sociali;
- giornalisti, comunicatori e operatori dei media;
- docenti, ricercatori e accademici;
- professionisti del terzo settore e dell'ambito della disabilità;
- pubblico interessato ai temi della rappresentazione mediatica, dell'inclusione e dell'etica della comunicazione.
✅ Valutazione finale
Il corso prevede quiz a risposta multipla per la verifica delle conoscenze acquisite ed esercitazioni opzionali di analisi critica dei prodotti mediali. È inoltre disponibile uno spazio di confronto in bacheca per la condivisione di esperienze e osservazioni. Al termine, previo superamento delle prove previste, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
👤 Autori/Autrici
Fabiana Battisti, PhD, Research Fellow presso l’Università di Roma Tor Vergata
Questo videocorso è rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione
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Maggiori info su: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/legalcode.it
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- Docente: Ludovica Russo